Il bando “Digital Export 2026-2027”, promosso dalle Camere di commercio dell’Emilia-Romagna e dalla Regione Emilia-Romagna, sostiene la crescita delle imprese regionali sui mercati internazionali, favorendo l’individuazione di nuove opportunità commerciali nei Paesi già serviti e...
Il bando “Digital Export 2026-2027”, promosso dalle Camere di commercio dell’Emilia-Romagna e dalla Regione Emilia-Romagna, sostiene la crescita delle imprese regionali sui mercati internazionali, favorendo l’individuazione di nuove opportunità commerciali nei Paesi già serviti e l’ingresso in nuovi mercati.
In particolare, la misura intende:
L’obiettivo è accrescere la competitività del sistema produttivo emiliano-romagnolo, integrando strategie di export e innovazione digitale.
Il bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese manifatturiere, con codice ATECO 2025, primario o secondario, appartenente alla Sezione C – Divisioni da 10 a 33.
Le imprese devono:
I requisiti devono essere mantenuti dalla presentazione della domanda fino all’erogazione del contributo.
Sono escluse le società strumentali controllate direttamente o indirettamente da soggetti pubblici e le imprese finanziate dal bando “Digital Export 2024-2025” che non abbiano completato il progetto né comunicato formalmente la rinuncia entro i termini previsti.
Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo.
Il bando finanzia le seguenti tipologie di spesa:
Il progetto deve comprendere da 2 a 4 azioni in ambiti diversi, includendo obbligatoriamente la promozione digitale, ed essere rivolto a 1–3 Paesi esteri.
Le attività e le fatture devono riferirsi al periodo 1° gennaio–31 dicembre 2027, salvo gli acconti fieristici ammessi del 2025 e 2026. I pagamenti devono avvenire entro la presentazione della rendicontazione, prevista entro il 31 gennaio 2028.
Le spese devono superare 200 euro, IVA esclusa. La pubblicità sulle piattaforme digitali è ammissibile solo se fatturata da un fornitore qualificato nell’ambito di un servizio complessivo di gestione della campagna.
Sono esclusi IVA, viaggi, vitto e alloggio del personale, campionature, prototipi, stampa di materiale promozionale, gadget e consulenze ordinarie non collegate al progetto.
Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, da un minimo di 10.000 euro a un massimo di 20.000 euro, a fronte di un piano di spesa compreso tra 20.000 e 40.000 euro.
Alle imprese in possesso del rating di legalità è riconosciuta una premialità aggiuntiva di 250 euro, non soggetta a rendicontazione.
Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma Restart di InfoCamere, dalle ore 12:00 del 28 settembre 2026 alle ore 12:00 del 5 ottobre 2026.
La selezione avviene tramite graduatorie a punteggio. L’istruttoria sarà avviata inizialmente sulle prime 230 domande in ordine cronologico; le successive saranno esaminate solo in presenza di capienza finanziaria nelle rispettive graduatorie camerali o di economie.