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Iperammortamento 2026-2028

L'Iperammortamento 2026-2028, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1 commi 427-436), sostituisce i precedenti crediti d'imposta Industria 4.0 e Transizione 5.0 e si configura come il principale strumento di incentivazione fiscale per gli investimenti delle i...

Micro impresa Piccola impresa Media impresa MidCap Grande impresa Agricoltura Autotrasporto Digitalizzazione Ricerca & Sviluppo Transizione Ecologica Agevolazioni fiscali

Obiettivi

L'Iperammortamento 2026-2028, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1 commi 427-436), sostituisce i precedenti crediti d'imposta Industria 4.0 e Transizione 5.0 e si configura come il principale strumento di incentivazione fiscale per gli investimenti delle imprese italiane nel triennio 2026-2028.

La misura ha un duplice obiettivo strategico.
In primo luogo, incentivare gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, secondo il paradigma Industria 4.0/5.0. In secondo luogo, sostenere la transizione energetica delle strutture produttive attraverso investimenti in autoproduzione e autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.

Con una dotazione complessiva di circa 9 miliardi di euro per il triennio, l'Iperammortamento rappresenta la più significativa leva fiscale disponibile per le imprese che pianificano investimenti in innovazione tecnologica, digitalizzazione dei processi produttivi, cybersecurity industriale, intelligenza artificiale, robotica avanzata ed efficientamento energetico.

Beneficiari

Possono accedere all'Iperammortamento 2026-2028 tutti i titolari di reddito d'impresa con strutture produttive ubicate in Italia, indipendentemente da:

🔹Forma giuridica: società di capitali (SRL, SPA, SAPA), società di persone (SNC, SAS), imprese individuali, cooperative, consorzi, enti non commerciali per la parte commerciale
🔹Dimensione aziendale: micro-imprese, piccole imprese, medie imprese e grandi imprese
🔹Settore economico: manifatturiero, servizi, ICT, agricoltura, commercio, professionale (studi organizzati come imprese)
🔹Regime contabile e fiscale adottato


Requisiti di accesso:

🔹Iscrizione al Registro delle Imprese
🔹Regolarità contributiva e fiscale (DURC valido)
🔹Non trovarsi in stato di difficoltà come definito dai regolamenti europei

Soggetti esclusi:

🔹Imprese in stato di liquidazione volontaria o giudiziale
🔹Imprese in fallimento o soggette a procedura fallimentare
🔹Imprese in concordato preventivo senza continuità aziendale
🔹Imprese destinatarie di sanzioni interdittive ex D.Lgs. 231/2001

L'agevolazione si applica a strutture produttive localizzate sul territorio italiano. Sono agevolati anche investimenti realizzati da imprese estere che operano tramite stabile organizzazione in Italia.

Spese ammissibili

Sono agevolabili gli investimenti in beni strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell'impresa, rientranti negli Allegati IV e V della Legge 199/2025.

 

Allegato IV — Beni materiali 4.0

Sono compresi i beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori, e caratterizzati da interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica. Le principali categorie:

🔹Macchinari e sistemi produttivi: macchine utensili CNC, robot antropomorfi e collaborativi, macchine per assemblaggio, sistemi di packaging automatizzato
🔹Sistemi di logistica e movimentazione: magazzini automatici verticali/orizzontali, AGV, sistemi di sorting automatizzato, sistemi RFID integrati
🔹Impianti per qualità, controllo e sostenibilità: sistemi di visione artificiale, dispositivi per il controllo qualità in linea, impianti per l'economia circolare
🔹Infrastrutture informatiche industriali: server e infrastrutture HPC per intelligenza artificiale, edge computing, reti industriali 5G private, reti Wi-Fi 6/7, sistemi TSN (Time-Sensitive Networking)
🔹Sistemi di cybersecurity industriale: firewall industriali, IDS/IPS OT, sistemi di segmentazione di rete, dispositivi per la sicurezza informatica dei processi produttivi
🔹Impianti fotovoltaici ad alta efficienza per autoconsumo, con moduli certificati (efficienza ≥ 23,5% o bifacciali eterogiunzione ≥ 24%)
🔹Sistemi di stoccaggio energetico connessi a impianti FER

Allegato V — Beni immateriali (software)

Sono agevolabili i software, i sistemi, le piattaforme e le applicazioni digitali funzionali alla digitalizzazione del processo produttivo, tra cui:

🔹Software gestionali di produzione: MES (Manufacturing Execution System), ERP integrati, sistemi APS (Advanced Planning & Scheduling), PLM
🔹Software per la qualità e la tracciabilità: LIMS, sistemi di quality management, piattaforme per il Digital Product Passport
🔹Software per intelligenza artificiale e analytics: LLM contestualizzati, sistemi di AI generativa, piattaforme di machine learning e MLOps, sistemi di process mining
🔹Software per la sostenibilità: sistemi LCA (Life Cycle Assessment), calcolo carbon footprint, gestione ESG
🔹Piattaforme digitali industriali: middleware, data space industriali, piattaforme IoT, sistemi low-code/no-code
🔹Software per la manutenzione predittiva e la gestione del ciclo di vita degli asset


Requisiti tecnici obbligatori

Per essere agevolabili, i beni devono soddisfare due requisiti fondamentali:

1) Interconnessione al sistema aziendale: il bene deve essere integrato con i sistemi informativi di fabbrica (ERP, MES, SCADA) tramite scambio bidirezionale di dati
2) Ruolo funzionale nel processo produttivo: il bene deve essere effettivamente utilizzato nel processo di generazione del valore aziendale


Costi accessori ammissibili

Sono agevolabili anche i costi funzionali all'installazione e messa in servizio del bene principale:

🔹Trasporto, installazione e collaudo

🔹Opere edili accessorie necessarie all'installazione

🔹Impianti elettrici, di raffreddamento e infrastrutture dedicate

🔹Componenti accessori integrati (es. teste robotizzate, sensori dedicati)

🔹Costi di ingegnerizzazione e software di configurazione

Sono esclusi: materiali di consumo, ricambi, licenze temporanee non capitalizzabili, formazione (agevolabile con altri strumenti).

Agevolazioni

Natura del beneficio

L'Iperammortamento 2026-2028 opera come maggiorazione extracontabile del costo di acquisizione del bene strumentale. A differenza dei precedenti crediti d'imposta 4.0/5.0, non genera un credito immediato utilizzabile in compensazione, ma incrementa il costo fiscalmente deducibile ai fini IRES/IRPEF lungo la vita utile dell'ammortamento del bene.

L'agevolazione non incide sull'IRAP.

Aliquote di maggiorazione

Le aliquote sono articolate per scaglioni di investimento su base annuale, consentendo alle imprese con piani pluriennali di beneficiare delle aliquote massime per ciascun esercizio:

Fascia di investimento annuale Maggiorazione Risparmio IRES stimato (24%)
Fino a € 2.500.000 +180% ≈ 43,2%
Da € 2.500.001 a € 10.000.000 +100% ≈ 24%
Da € 10.000.001 a € 20.000.000 +50% ≈ 12%
Oltre € 20.000.000 Nessuna maggiorazione

 

Esempio di fruizione

Investimento: € 200.000 in macchinari 4.0 nel 2026

🔹Costo storico ai fini fiscali: € 200.000
🔹Maggiorazione applicabile (+180%): € 360.000

Base fiscalmente deducibile complessiva: € 560.000

Ipotizzando un ammortamento in 5 anni e un'aliquota IRES del 24%, l'impresa potrà dedurre € 112.000 all'anno per 5 anni (in luogo dei € 40.000 originari), con un risparmio fiscale complessivo di circa € 86.400 distribuito nell'arco di 5 esercizi.

Cumulabilità con altri incentivi

L'Iperammortamento è cumulabile con la quasi totalità degli altri strumenti agevolativi disponibili per le imprese, con due regole fondamentali:

  1. Nettizzazione: qualora il bene sia oggetto di contributi a fondo perduto (bandi regionali, voucher CCIAA, Simest, etc.), la maggiorazione dell'Iperammortamento si applica sull'importo del bene al netto del contributo ricevuto
  2. Limite massimo: la somma di tutte le agevolazioni sullo stesso bene non può superare il 100% del costo di acquisto


Cumuli tipici particolarmente vantaggiosi:

🔹Iperammortamento + Nuova Patent Box (recupero fino al 70% su software con copyright)

🔹Iperammortamento + Voucher Cybersecurity/Cloud Computing (agevolazione totale > 70%)

🔹Iperammortamento + Nuova Sabatini (agevolazione totale ≈ 49%)

🔹Iperammortamento + Simest 394 (transizione digitale ed ecologica)

🔹Iperammortamento + Voucher CCIAA e bandi regionali

Una pianificazione integrata degli investimenti permette di massimizzare la leva agevolativa complessiva.

Modalita di presentazione

Piattaforma di riferimento

L'accesso all'agevolazione avviene esclusivamente tramite la piattaforma informatica del GSE — Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (Area Clienti sul sito www.gse.it), attiva dal 12 giugno 2026.

L'accesso è consentito tramite SPID o CIE (Carta d'Identità Elettronica) del legale rappresentante, o di un soggetto delegato tramite apposita procedura.

Procedura in tre fasi

L'iter di accesso al beneficio si articola in tre comunicazioni obbligatorie:

FASE 1 — Comunicazione preventiva (prenotazione)

Va effettuata prima dell'avvio dell'investimento. L'impresa comunica al GSE:

🔹Dati identificativi dell'impresa e della struttura produttiva
🔹Tipologia e ammontare degli investimenti previsti (Allegati IV/V)
🔹Data prevista di interconnessione
🔹Dati relativi all'applicazione della maggiorazione


Il GSE risponde entro 10 giorni con esito positivo, richiesta integrazioni (10 giorni di tempo per rispondere) o esclusione.

FASE 2 — Comunicazione di conferma

Va effettuata entro 60 giorni dalla comunicazione di esito positivo della Fase 1. L'impresa comunica:

🔹Data e importo del pagamento del 20% del costo di acquisizione
🔹Dati identificativi delle fatture relative ai costi agevolabili

Per beni in locazione finanziaria (leasing), la conferma si perfeziona con la stipula del contratto e l'ordine di acquisto della società di leasing.

⚠️ Il mancato rispetto del termine di 60 giorni comporta la decadenza dell'agevolazione.


FASE 3 — Comunicazione di completamento

Va effettuata al completamento dell'investimento e ad avvenuta interconnessione al sistema aziendale, e comunque entro il 15 novembre 2028. La comunicazione deve essere corredata da attestazioni di possesso di:

🔹Perizia tecnica asseverata, rilasciata da ingegnere o perito industriale iscritto all'albo, o da ente di certificazione accreditato dotato di idonee coperture assicurative
🔹Certificazione contabile, rilasciata da revisore legale dei conti

Documentazione obbligatoria (novità 2026)

Rispetto al precedente credito d'imposta 4.0, il Decreto Interministeriale MIMIT-MEF del 7 maggio 2026 ha introdotto due obblighi documentali estesi a tutti gli investimenti, indipendentemente dall'importo:

1) Perizia tecnica asseverata — Attesta:

🔹Le caratteristiche tecnologiche del bene, tali da includerlo negli Allegati IV/V
🔹L'interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura
🔹Il soddisfacimento delle caratteristiche richieste per gli impianti di autoproduzione FER (se applicabile)


2) Certificazione contabile
— Attesta l'effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza con la documentazione contabile dell'impresa.

I costi per la redazione di perizia e certificazione contabile sono a carico dell'impresa e non sono agevolabili.

Comunicazioni periodiche annuali

Ai fini del monitoraggio degli oneri, ciascuna impresa beneficiaria è tenuta a trasmettere annualmente:

🔹Entro il 20 gennaio di ciascun anno: comunicazione periodica con informazioni sugli investimenti effettuati e previsione di utilizzo del beneficio
🔹Entro il 30 giugno di ciascun anno: comunicazione integrativa con piano di ammortamento del bene


Vincoli di mantenimento

Il bene agevolato deve essere mantenuto in Italia e nella struttura produttiva beneficiaria per l'intera durata della vita utile dichiarata in ammortamento. La cessione a titolo oneroso o il trasferimento in strutture produttive all'estero durante il periodo di fruizione comporta la decadenza dell'agevolazione, salvo sostituzione con bene di caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori nello stesso periodo d'imposta.

Controlli e cause di decadenza

Il GSE effettua verifiche documentali e controlli sulla sussistenza dei requisiti tecnici e dei presupposti previsti dalla normativa. In caso di indebita fruizione, l'impresa decade dal beneficio con recupero delle somme, maggiorate di interessi e sanzioni, tramite l'Agenzia delle Entrate.

Principali cause di decadenza:

🔹Cessione a titolo oneroso del bene durante il periodo di fruizione
🔹Trasferimento del bene in strutture produttive all'estero
🔹Assenza dei requisiti tecnici o documentazione irregolare
🔹Dichiarazioni mendaci
🔹Mancata conservazione della documentazione probatoria


Riferimenti normativi

🔹Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), art. 1 commi 427-436
🔹Decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38 (decreto fiscale collegato)
🔹Decreto Interministeriale MIMIT-MEF del 7 maggio 2026 (norma attuativa)
🔹Decreto Direttoriale MIMIT del 10 giugno 2026 (apertura piattaforma e modelli di comunicazione)


🎯 MVM Partners al tuo fianco

MVM Partners, insieme ai partner CRSL (Centro Ricerche e Studi dei Laghi), 360 Life Formazione e Ing. Nicola Lippi, offre alle imprese un percorso integrato per l'accesso all'Iperammortamento 2026-2028:

Pre-analisi gratuita del progetto di investimento e mappatura degli incentivi cumulabili
Analisi tecnica di ammissibilità dei beni (Allegato IV e V)
Pianificazione integrata con bandi di finanza agevolata, Patent Box e strumenti Simest
Supporto operativo nella prenotazione GSE e nella gestione documentale
Perizia tecnica e certificazione contabile tramite professionisti accreditati
Assistenza ex-post durante eventuali controlli GSE e Agenzia delle Entrate